mercoledì 6 novembre 2013

PARTITA A SCACCHI: turno 02

Ciao a tutti,
la partita a scacchi va avanti!
Il sottoscritto muove il cavallo in F3. L'idea di questa classicissima apertura (anche se non ho ancora studiato o letto nulla in merito alle aperture) dovrebbe essere quella di:
movimentare i pezzi
aumentare il controllo del centro della scacchiera con il cavallo dato che mi è stato impedito di farlo con la spinta del pedone in D4
liberare spazio per l'arrocco corto
e basta credo

Il mio avversario risponde continuando con la difesa siciliana.

Ecco quindi la posizione raggiunta alla fine del turno 02 di questa battaglia.






Vi lascio con qualche accenno che ho trovato sulla Difesa Siciliana che ho trovato su Wikipedia (così ne approfitto per studiare anche un poco io):

La difesa siciliana è un'apertura del gioco degli scacchi, giocata per la prima volta nel XVI secolo in Italia, caratterizzata dalle mosse:

    1. e4 c5

Accennata già nel trattato di Luis Ramirez Lucena (Repetición de amores y arte de ajedrez, con CL juegos de partido), nel manoscritto di Gottinga, in Polerio, e in Gioacchino Greco, la successione delle mosse che la caratterizzano è riportata nel trattato di Pietro Carrera Il gioco degli scacchi (1617). Per più di due secoli tuttavia questa apertura rimase trascurata, sino a quando Jänisch e Staunton si espressero assai favorevolmente sul suo conto.

Nei primi anni dell'Ottocento lo scacchista inglese Jacob Sarratt chiamò questa apertura "difesa Siciliana" in onore della terra natale di Pietro Carrera.

Tuttavia l'apparizione ufficiale di questa apertura, con il relativo accompagnamento di risultati in grado di testimoniare la sua validità, risale intorno al 1870, quando il tedesco Louis Paulsen, uno dei maggiori giocatori dell'epoca, ideò un sistema di sviluppo, ancora oggi considerato perfettamente valido.

Fa parte delle aperture di gioco semiaperto. Il Nero con la sua prima mossa combatte subito per il centro, e in particolare per la casa d4, ma spingendo il pedone 'c' crea una posizione non simmetrica che porta solitamente a posizioni complesse, dove in generale il Bianco ha l'iniziativa sul lato di re (il pedone e4 guarda al lato di re), mentre il Nero su quello di donna, e in particolare sulla colonna semiaperta c qualora il pedone su questa colonna venisse cambiato con quello centrale d del Bianco (come nelle varianti della Siciliana aperta).

L'odierna vasta diffusione della difesa siciliana è paragonabile alla diffusione che ebbe la Partita spagnola nei primi decenni del Novecento. Attualmente è la risposta più giocata contro 1. e4 a tutti i livelli. Non deve stupire pertanto che la sua estensione teorica sia enorme, con decine di migliaia di varianti.

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