mercoledì 13 novembre 2013

DUNGEONSANDRAGONS

Buonsalve a tutti quanti carissimi amici!
Con questo post di oggi vorrei parlarvi di una delle mie grandi passioni, una passione che dura all'incirca da vent'anni. Mannaggia, sono vent'anni che, in maniera più o meno sporadica, ci sto dietro. Prima di proseguire, però, sento il bisogno di fare una breve, ma spero profiqua quanto chiarificante, introduzione.



Questo spazio virtuale, nasce dal desiderio di parlare di storie. Di condividere storie. Come la tradizione orale, che forse abbiamo perso, dei nostri nonni; tradizione che ci aveva insegnato che, per ascoltare o raccontare le storie, occorre fermarsi, possibilmente sedersi, e dedicare del tempo alla/e persona/e che si ha d'innanzi. Parlando di storie, personalmente, trovo il gioco di ruolo, una via meravigliosa per crearne di nuove, per condividerle, per plasmarle insieme ad altri. Ecco perchè penso di essere così affezzionato a Dungeons and Dragons: per la potenzialità intrinseca che nasconde nell'essere uno strumento con cui plasmare racconti, storie, battaglie, scontri, esplorazioni, fughe, avventure ed ovviamente labirinti e draghi.

Perchè tutto questa introduzione? Per raccontarvi del perchè del progetto di gioco a Dungeons and Dragons via blog. Trovate il riferimento al progetto a cui partecipo qui di fianco nei link disponibili. Per raccontarvi della bella serata di venerdì scorso, in cui, in compagnia di Pikel, Hengist, Riddack, Padain Fain (anche se mancava il giocatore) ho potuto far giocare il mio maghetto di primo livello Morgon. L'avventura giocata è una prima avventura abbastanza semplice, tanto per far crescere un poco i personaggi, e tanto per riprendere confidenza con il sistema di gioco del vecchio D&D (la versione scatola rossa, a cui tutti siamo rimasti affezzionati).

Come posso dirvi?
Il sentire il rumore dei dadi che rotolano intorno al tavolo, le chiacchiere dei giocatori che cercano di definire una strategia di attacco, la matita che disegna una mappa approssimativa del dungeon, la risata corale per una giocata particolarmente divertente, un giocatore che si alza in piedi per mimare ai compagni il movimento del suo personaggio alle prese con un grande orco che lo sta impegnando in un combattimento pericoloso, etc. questo è gioco di ruolo.

Queste sono le cose che mi porto dentro dopo la serata di gioco intorno al tavolo. Ma bando alle ciance, ora torno a giocare un poco via blog, per dare continuità alla partita!

Non mi resta che salutarvi dicendovi...al prossimo incontro!

LoShAmAnO

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