PROGETTO BREVI OPINIONI COMICHE: GLI INCREDIBILI X-MEN 1 (419)
Battezzati dal fuoco
Il fuoco brucia ancora
Autori
Battezzati dal fuoco: Jed MacKay (Storia), Ryan Stegman (Disegni), JP Mayer (Chine), Marte Gracia (Colori), Fabio Gamberini (Traduzione), Luca Scatasta (Adattamento), Barbara Stavel (Lettering), Marco Rizzo (Supervisione).
Il fuoco brucia ancora: Gail Simone (Storia), David Marquez (Disegni e Chine), Edgar Delgado (Colori), Fabio Gamberini (Traduzione), Luca Scatasta (Adattamento), Barbara Stavel (Lettering), Marco Rizzo (Supervisione).
Casa Editrice
Marvel. Panini Comics
Riassunto
Battezzati dal fuoco: gli X-Men sotto la guida di Ciclope, nella nuova formazione, hanno una nuova base, una nuova casa: un ex fabbrica di produzione di Sentinelle in Alaska. Hanno invitato la sceriffo locale per mostrarle cosa fanno all'interno della fabbrica e per iniziare un certo tipo di rapporto. Il racconto di questa visita si alterna con quello della squadra sul campo che, oltre a liberare Wolverine, s'imbatte in sei adulti in cui si è attivato simultaneamente il gene mutante (di norma dovrebbe attivarsi in giovane età). Nuovi guai in vista? A giudicare dalla riunione finale delle quattro figure in ombra si direbbe di sì.
Il fuoco brucia ancora: Jubelee, lasciando i dintorni della Scuola Xavier, ormai trasformata in prigione per mutanti, s'imbatte in una giovane ragazza mutante che, nonostante la madre sia più preoccupata a quello che pensa la gente di sua figlia, piuttosto che di lei; non la vuole abbandonare. Questo ci porta alla telefonata finale fatta in cui accetta una qualche proposta fattale da Wolverine e Rogue; non prima di aver sistemato un gruppo di giovani bulli razzisti
Appunti vari
Battezzati dal fuoco: troppo marcata per non segnalarla la contrapposizione tra la tranquilla visita della sceriffo, accompagnata da Kank McCoy, nella base in Alaska e l'azione sfrenata del gruppo sul campo . In entrambi i casi l'espediente funziona e ci vengono presentati i membri di questa nuova squadra. Segnalo le parole di McCoy alla sceriffo.
"Noi siamo tutti nati diversi, sceriffo Robbins. Siamo nati mutanti. Ma, nonostante i poteri e l'aspetto, siamo persone. Gente che vuole vivere, prosperare e crescere nel mondo".
D'accordo, non sono parole che brillano per inventiva, ma, sono parole che oggi fanno di un bene al nostro mondo e che mi ricordano uno dei motivi per cui leggo gli X-Men.
Durante la visita piacevole è il momento di incontrare Magneto. Scorbutico e potente, non fa nulla per evitare di sembrare scontroso e burbero.
Il fuoco brucia ancora: di questa storia segnalo quello che ci viene rivelato della scuola Xavier per giovani dotati... la sua trasformazione in prigione è geniale. La prigione di Xavier, sul finale, mi ricorda quella di Akira. Anche in questa storia il tema della discriminazione è forte.


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