venerdì 11 novembre 2016

FUMETTO - Dragonero Magazine 2

uon salve a tutti quanti,
amici e visitatori dell'aNtRoDeLLoShAmAnO!
Torniamo a parlare in questo remoto antro digitale della serie fantasy della Sergio Bonelli Editore, torniamo a parlare di Dragonero. Lo facciamo ri-partendo dal Dragonero Magazine numero 02 di ottobre 2016 e lo facciamo soprattutto alla luce dell'incontro di Lucca Comics and Games su questo personaggio della Bonelli (ne parleremo in coda).
Ma andiamo con ordine.

Copertina

Copertina: Gianluca Pagliarani
Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti e Luca Enoch, Antonio Serra
Disegni: Antonio Sarchione, Cristiano Cucina e Riccardo Latina, Giancarlo Alessandrini
Colori: Ketty Formaggio e Alessia Nocera


Per scambiare con voi due chiacchiere da bar su questo Dragonero Magazine, inizio con una breve nota sulla copertina dell’albo: splendida. Nei disegni, nella posa e nei colori.
Rubo un’espressione che sento usare spesso in questo periodo, relativamente a vicende politiche: “entriamo nel merito”; e dunque, entriamo nel merito di questo albo.


Ho fatto fatica a leggere i primi articoli proposti (come sapete i Magazine della Bonelli non contengono solo fumetto, ma anche articoli ed approfindimenti vari): non li ho trovati particolarmente interessanti. Sicuramente dipenderà dal fatto che non riesco a guardare tutte le serie tv che vorrei e non sono un videogiocatore (non più), per cui mi trovo spiazzato da alcuni (molti) riferimenti che vengono fatti, che non riesco proprio a cogliere.

Forse l’articolo relativo ai film, per quanto, anche in questo caso, io non sia un cinefilo incallito, è quello che mi ha incuriosito maggiormente.

Dove si svolge la storia a fumetti proposta in questo Dragonero Magazine
Sposo però una critica costruttiva che ho letto in giro nel grande mare della rete ed ho sentito fare anche all’incontro su Dragonero svoltosi a Lucca Comics and Games 2016 (di cui vi parlerò in maniera più approfondita alla fine di questo articolo): potrebbe essere decisamente più interessante, o almeno questa è la mia opinione, leggere articoli relativamente all’Erondar ed al mondo di Dragonero in generale, piuttosto che articoli su serie tv, film o videogiochi.

A dimostrazione di questo, infatti, il primo articolo che ho trovato interessante è stato quello introduttivo alla storia a fumetti, scritto dall’editor di Dragonero, Luca Barbieri. In questo articolo, ci viene introdotto il gioco della Palla Bracciale (molto simile alla nostra palla a pugno, anche se in certi termini mi ricorda più il gioco della pantalera, giocato non in uno sferisterio ma per strada), la gara delle carriole e tutta la festa della tre contrade, che vede rappresentato un momento della vita di tutti i giorni di Solian, casa di Ian, Gmor e Sera.

Tavola della seconda storia
Non tragga in inganno il fatto che si parla di un argomento tradizionalmente poco avventuroso… il palio delle tre contrade risulterà essere molto avventuroso anche a causa degli ospiti che vi prendono parte: la corporazione dei nani.

La prima storia vede proprio protagonisti i nani e la gara delle cariole. I nani, con Marcasite, sono i campioni in carica. La gara si svolge con un membro per ogni contrada di Solian e con i nani. Uno è lo “spingitore” e l’altro sta in piedi sulla carriola corazzata ed insieme si tenta di completare il percorso per primi. Dato che ogni cosa è permessa, anche interferenze esterne… potrete capire che rocambolesca gara possa essere. Ma scoprirete come il finale sarà ancora più rocambolesco di quello che vi siete or ora immaginati.

A questa prima storia segue un articolo che ho apprezzato moltissimo, di Gianmaria Contro, che s’intitola “L’universo in un tiro di dadi”. L’articolo tratta di giochi di ruolo, della loro origine, delle caratteristiche che hanno acquisito nel tempo, etc. Molto molto interessante… “perché il gioco non è altro che questo: l’opportunità di cominciare ad esistere realmente, sbarazzandosi di noi stessi. Di trovarci, perdendoci”.

Simpatico il secondo pezzo di storia a fumetti legata alla festa che si sta svolgendo a Solian. Gmor alle prese con un piatto da cucinare, lo Smardjass. L’animale, particolarmente stupido, trascina Gmor in una piccola avventura, che per fortuna della pancia degli abitanti di Solian si risolverà per il meglio.

L’articolo che segue racconta la vita e le vicende di Roald Dahl, il celebre scrittore. Interessante senza ombra di dubbio, ma forse poco nelle mie corde.

Tavola della terza storia
La terza storia fumettosa vede invece lo svolgersi della vera partita a Palla Bracciale. Più che la partita in sé, vi segnalo la modalità con cui si concludono le partite… una grande rissa.

Tutte e tre le storie sono poi attraversate dalla vicenda di Sera che, rapita dai nani per vendicarsi dello scherzo subito l’anno prima da Ian e Gmor e per far pressione su questi due affinchè perdano, farà pagare a questi ultimi un prezzo alto per la loro insolenza. Infatti Ian e Gmor non sono affatto preoccupati quanto viene inviato un gruppo di nani a comunicare il rapimento e la richiesta di perdere le gare. “Non sapete in che guaio vi siete cacciati” diranno i due. Ed in effetti sarà proprio così.

Devo ammettere che non mi è affatto dispiaciuta questa storia. Da appassionato di giochi di ruolo, apprezzo quando vengono approfonditi aspetti della vita quotidiana o del mondo che compongono l’ambientazione di una storia, anche se viene fatto in maniera leggera come in questo caso.

Segnalo ancora l’ultimo articolo, introduttivo e propedeutico all’ultima storia a fumetti, che non racconta però di Dragonero. L’articolo e la storia sono di Antonio Serra (uno dei tre papà di Nathan Never), mentre i disegni sono di Alessandrini.
Commento? Ottima storia, ottimi disegni.

Per chiudere vi segnalo il video dell’incontro su Dragonero svoltosi a Lucca Comics and Games 2016 a cui accennavo prima (lo trovate qui sotto). Vi invito davvero a guardarlo, perché gli autori hanno rivelato diverse succulenti novità, a partire dal mostrare qualche tavola delle future storie (bellissime), sbilanciandosi anche con una meravigliosa tavola dell’isola volante con la quale arriveranno il prossimo anno le Regine Nere. Queste ultime saranno protagoniste di un maxi evento che, a detta degli autori, sconvolgerà per sempre il mondo di Dragonero, così come stiamo abituando a conoscerlo. Si parla poi del progetto Kids: la Bonelli vuole agganciare un pubblico giovane giovane e lancerà le vicende di Ian, Gmor e Myrva da piccoli. Interessente come gli autori dicono di voler giocare con dei rimandi tra questi albi e quelli della serie regolare. Viene poi annunciato anche un nuovo progetto relativo a Dragonero, quest’ultimo di taglio decisamente più adulto e violento: La compagnia di Senz'Anima. Tale progetto racconterà le vicende di Ian prima di diventare Dragonero, quando, giovane e impulsivo, faceva parte di una compagnia di mercenari.


Direi che il video rivela davvero il bel lavoro che si sta facendo su questa testata e tutte le novità annunciate non fanno che confermare quanto il progetto sia molto molto valido.

Ed ora non mi resta che salutarvi e, come al solito, darvi appuntamento...

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO

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