PROGETTO BREVI OPINIONI DI RUOLO: TRINCEA 1917
Autori e autrici
Helios Pu (Ideazione e sviluppo), Alessandro Caresana e Andrea Limando (Saggi storici), Davide Pierantoni, Selene Stefanoni (Editing), Claudio Pustorino (Grafica e impaginazione)
Editore
Fumble GDR, MS EdizioniClassificazione
- Regolamento: masterless
- Ambientazione: prima guerra mondiale
- Durata del gioco: almeno 3 sessioni (in presenza), 2 (online) di 2 ore l'una
- Preparazione: nessuna
- Game Master: no
- Strumentazione: supporti per il gioco stampabili
- Numero di persone: 4
- Età consigliata: 16+ (per i temi trattati e la conoscenza storica richiesta)
Cosa andremo a giocare?
Questo gioco ci porta dritti dritti nella Prima Guerra Mondiale... non quella idealizzata, non quella supereroistica, quanto piuttosto quella vera, sporca, puzzolente, drammatica, intrisa di paura, morte, malattia, follia e indecisione. Si tratta di un gioco che ci fa scoprire i traumi della guerra. Si gioca per gettare uno sguardo nell'abisso.
Come andremo a giocare?
Iniziamo con il dire che si tratta di un gioco senza master in cui l'autorità narrativa passa di mano in mano e che la sua gestione utilizza meccaniche di gioco simili a quelle viste in Archipelago (che non a caso viene citato dallo stesso autore tra le fonti d'ispirazione).
Per la gestione della componente randomica non si usano dadi ma un mazzo di carte tradizionali italiane (le carte di scopa per intenderci). Altra componente di gioco sono due diverse tipologie di schede: il Libretto del Soldato (unico per ogni giocatore) ed il Bollettino del Fante (usato da tutti).
Il gioco è suddiviso in cinque fasi:
- A - Arruolamento
- B - Giuramento
- C - Licenza
- D - Partenza
- E - Congedo
Nella fase A ogni giocatore crea il proprio personaggio insieme ad elementi comuni ed inserenti la giocata. Si va dallo stabilire la nazionalità dei soldati, al generale ed al suo soprannome, la missione affidata, una peculiarità del proprio personaggio, il nome, il mestiere che faceva prima di partire soldato, etc.
Della fase B, C, D ed E parlerò dopo, nei miei commenti, in quanto non sono fasi operative di gioco, ma piuttosto le definirei fasi immersive. Spiegherò in seguito.
Ma, se le fasi sono finite, quando si gioca? Acuta osservazione. La risposta è: tra le fasi D ed E. In questo piccolo anfratto si inserisce la sessione di gioco che si svolge nel seguente modo:
- Si stabilisce il Sentimento della Stagione. Sarà un sentimento che aleggerà per tutta la giocata, su ogni Turno di ogni Giocatore e che ogni Giocatore dovrà cercare di portare in gioco
- Il Giocatore di turno stabilisce la domanda a cui bisognerà dare risposta, il Tempo atmosferico, quando si svolge la scena e chi c'è in scena
- Si gioca la scena
- Dopo il proprio turno il soldato prende Logoramento (una ferita fisica o mentale)
Come si gioca la scena? Il Soldato di turno inizia a narrare usando gli elementi a sua disposizione generati in precedenza. Gli altri giocatori, interpretano eventuali comparse o i propri personaggi, se sono stati chiamati in scena. Possono intervenire nella narrazione del Soldato di Turno chiedendo di approfondire degli elementi, chiedendo di cambiare la direzione in cui sta procedendo la narrazione, dando un soprannome al soldato di turno, etc. Risposta la domanda iniziale, il Turno passa ad un altro soldato e si ricomincia.
L'autore indica che il gioco rende il meglio quando al tavolo ci sono quattro giocatori e si gioca per tre Stagioni (un giro completo di tutti i giocatori) se in presenza, o due se online.
Opinione e appunti vari
- Bellissima e doverosa l'introduzione storica al volume e l'analisi storica posta nella sua conclusione, rimarcano come il gioco voglia essere dannatamente serio nel suo intendo.
- Nella sua suddivisione in fasi il gioco ha una sua schematicità che aiuta a non perdersi.
- Per essere serio e dato il suo intento, dichiarato fin dall'inizio, il gioco deve essere coinvolgente. Il regolamento fa di tutto per portare i giocatori nella narrazione, non solo con il teatro della mente, ma usa anche dei piccoli espedienti: durante la partita non si può bere, non si possono sgranocchiare patatine o altro, non si può usare il telefono. E ancora: nella Fase A, nel finale dell'Arruolamento, quando viene creato il proprio Soldato, viene richiesto di firmare il Libretto Personale del Soldato. Nella Fase B del Giuramento i giocatori/personaggi giurano fedeltà alla patria. Possono sembrare delle stupidaggini, ma penso che possano essere piccole cose che aiutino lo scopo che ci si è prefissi, coinvolgere. La fase C, la Licenza, sarà l'ultima volta in cui il giocatore potrà usare il telefono, andare in bagno etc.
- Gioco assolutamente interessante. Sono molto curioso di capire come poterlo giocare in solitaria, se fattibile. Vi terrò aggiornati.
Qualche collegamento
Vi lascio due link per ampliare la conoscenza del gioco:
Ed ora non mi rimane che salutarvə e darvə appuntamento...
...al prossimo incontro!
LoShAmAnO

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