LA STANZA PROFONDA

"La stanza profonda" di Vanni Santoni, Laterza 2017, non è un libro per tutti. Dovrebbe esserlo, ma non lo è. Dovrebbe esserlo, perché tutti dovrebbero cogliere il non detto che vi si può leggere tra le righe. Tutti dovrebbero sentir riemergere dal profondo delle proprie viscere sensazioni reali e realistiche, tanto da non sapere più cosa sia vero e cosa no. Tutti dovrebbero essere trasportati alla prima sessione mai fatta nella propria vita. Tutti dovrebbero sentire forte un richiamo che quel modo di giocare ancora è lì, sopito come ceneri mai spente, che arde, nascosto, in attesa. Dovrebbe essere così per tutti, ma non lo è. Spero non stiate interpretando questo "Tutti dovrebbero" come l'altezzosa pillola di verità di un pinco pallo qualunque (io). No, no, per favore. Il mio vorrebbe essere un augurio benevolo per tutti quanti. Augurio che però, ahimè, si scontra con la realtà del mondo. Il mondo che ci siamo costruiti ci vuole come animali solitari illusoriam...