giovedì 28 febbraio 2013

Una lettera porterà allo scontro...


OGGI
"Come generale delle armate elfiche che si trovano a difesa dell'isola di sangue ho provveduto a mandare una lettera al capo di quell'accozzaglia di topi deformi che sono gli Skaven. Sono accampati sulla nostra isola da ormai troppo tempo. Sappiamo benissimo cosa sono venuti a fare. Non l'avranno. Per nessuna ragione si impossesseranno della Pietra della Fenice. Li ricacceremo in mare. PER ULTHUAN!"
"PER ULTHUAN!" rispose la guarnigione al completo, a cui Althran aveva appena parlato.

QUALCHE GIORNO PRIMA
Una missiva venne inviata quella mattina dal generale dell'armata elfica, il principe Althran, al capo dell'orda di Skaven che assediava le rive dell'isola del Sangue. Il messaggio venne fatto recapitare presso l'accampamento skaven da una freccia scagliata da lontano. Althran non avrebbe certo rischiato la vita di un elfo. Il messaggio, scritto su pergamena ingiallita era legato alla freccia che si conficcò nel terreno e venne raccolto e portato al signore della guerra Skreet Stirpediratto.
- La seguente missiva ha valore di proposta: vorrei proporre per mercoledì prossimo una partita a Warhammer. I miei elfi sono impazienti. Attendo una sua replica al fine di provare a organizzare la cosa-

Uno Skaven solitario venne colpito dalla freccia in pieno petto, finendo pesantemente a terra in una pozza del suo stesso sangue in rapido incremento.
Dopo alcuni istanti di caos, tutta la torma di ratti presenti sull'Isola del Sangue si accalcò violentemente nei pressi del cadavere, mandando a chiamare Skreet; il crudele signore della guerra si fece largo a spintoni e graffi tra i propri uomini e, calpestando senza alcun ritegno il corpo morto del proprio sottoposto, estrasse la freccia leggendo poi la missiva ad alta voce: la maggioranza degli Skaven nemmeno comprese o sentì tutto il suo contenuto, ma che fosse una precisa dichiarazione di guerra non era difficile immaginarlo.

"Mio Signore della guerra... volete penna e calamaio per rispondere?" chiese ossequiosamente uno degli schiavi personali di Skreet.
Voltandosi lentamente verso di lui, gli agguantò il collo in una stretta d'acciaio, sollevandolo da terra di qualche centimetro: "Credo che una pioggia di globi venefici sulle loro linee sia più chiara come risposta, non trovi?".
LoShAmAnO (con la collaborazione di Jimmy - il signore dei ratti mutati)


FANTASTICI QUATTRO 340


Inerte
STORIA: Jonathan Hickman
MATITE: Giuseppe Camuncoli
CHINE: Karl Kesel
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Claudia Sartoretti
TRADUZIONE: Francesco Matteuzzi (Studio Parlapà)

Safari
STORIA: Jonathan Hickman
DISEGNI: Gabriel Hernandez Walta
COLORI: Cris Peter
LETTERING: Claudia Sartoretti
TRADUZIONE: Francesco Matteuzzi (Studio Parlapà)

Due storie in trasferta per il nostro beneamato quartetto e per la scanzonata compagnia di giovani e brillanti menti che è la Fondazione Futuro. Sì, ma in trasferta dove? In Wakanda! Siamo in Africa, nella terra di T’Challa, Pantera Nera. Una terra intrisa di storia (che definire millenaria sarebbe riduttivo), cultura (che definire traboccante di saggezza, sarebbe non apprezzarne a pieno l’enorme portata), e innovazione tecnologica (che definire quasi da fantascienza, anche per un fumetto, sarebbe guardare al passato e non al futuro). Spero di avervi reso l’idea. E come mai i Fantastici quattro sono qui? Dapprima sembra sia per una profonda crisi (che poi in realtà crisi non è) dovuta al fatto che il vibranio, materiale che si trova solo qui e che dà sostentamento al paese, è oggi inerte (il tutto è la conseguenza delle Doomwar…ma questa è un’altra storia). Pantera nera, invece, spiega che il Wakanda non ha nessun problema economico da risolvere. I problemi sono di altra natura. I fantastici quattro lo scoprono durante un banchetto, quando scheletri provenienti direttamente dall’antico Egitto, entrano nell’enorme sala da pranzo per fare una strage, ma vengono sconfitti. Pantera nera prende con sé Reed ed insieme si addentrano nelle profondità del palazzo reale. T’Challa rivela come quello, non fosse il primo attacco, ma l’ennesimo di una serie. Raggiunto il fondo di un enorme pozzo…il loro viaggio non è giunto al termine, è solo all’inizio.

NATHAN NEVER 260


Sirya
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Luca Sammartino
DISEGNI: Anna Lazzarini
COPERTINA: Sergio Giardo
COLORAZIONE COPERTINA: Gianmauro Cozzi
LETTERING: Francesca Piovella

La storia narrata in questo numero non mi ha colpito in modo particolare. Sottolineo qualche aspetto che reputo degno di nota. Partiamo dalla disegnatrice, quell’Anna Lazzarini di cui nella scorsa edizione di Peveragno Comics era esposta una tavola originale.

Non mi ha fatto impazzire in questa storia, anche se il tratto l’ho trovato molto adatto ad una storia adolescenziale. E sì, questa è una storia che parla di un’adolescente, Sirya, per l’appunto, una ragazza dal carattere duro e scontroso, un’adolescente dall’apparenza innocente e “normale”, che nasconde odio, rabbia e che sfruttando le sue doti atletiche, diventa una giustiziera notturna. E perché mai, direte voi, una ragazzina di buona famiglia potrebbe diventare una giustiziera? Per vendetta, ovviamente. Vendetta che troppo spesso nei fumetti e nelle storie super-eroistiche viene scambiata con la giustizia.Vendetta verso un gruppo di bulli della scuola che sono i diretti responsabili della morte dell’ex moroso di Sirya. L’Agenzia Alfa entra in questa storia nel momento in cui, il padre di Sirya, troppo preso dal lavoro, ingaggia Nathan e Legs, il top dell’Agenzia, per badare alla figlia. A modo loro i due agenti alfa entrano in relazione con la ragazza. Nathan su un piano decisamente professionale tanto da risultare “musone” e antipatico.

Legs su un piano molto più personale e caciarone, come suo solito. Sarà proprio lei a far breccia nel muro dietro cui Sirya si sta nascondendo. Sarà proprio Legs a fermare Sirya. E questo è tutto. Lo ripeto, non è una brutta storia, ma non mi ha fatto impazzire.

LoShAmAnO



mercoledì 27 febbraio 2013

GLI INCREDIBILI X-MEN 271

In quest'ultimo periodo mi sono dato molto alla lettura in treno e poco alla scrittura sul PC. Ho deciso di rimediare tutto in una volta sola...buona lettura!



Il segreto di Unit
STORIA: Kieron Gillen
MATITE: Billy Tan
CHINE: Cam Smith, Craig Yenng
COLORI: Guru Efx
LETTERING: Barbara Stavel
TRADUZIONE: Fabio Gamberini

In questa storia i riflettori sono puntati su quegli X-Men che in questo momento, in cui tutti parlano di AVX, sono un poco più in ombra. Mentre sulla luna i cinque stanno diventando i cinque della Pax Utopia, come abbiamo letto su AVX 3, scopriamo cosa succede a personaggi del calibro di Magneto, Psylocke, Tempesta ed alcuni dei giovani mutanti che sono stati salvati/attivati da Hope. Quando diciamo “riflettori puntati” non abbiamo mica detto che ci vengono rivelate chissà quali novità su Magneto & Co. In questa storia viene semplicemente come stiano assistendo come semplici spettatori a quanto sta accadendo sulla luna. Su AVX 3  abbiamo visto come questo atteggiamento di passività proseguirà quando i cinque rifonderanno Utopia e imporranno al mondo la Pax Utopia.

giovedì 21 febbraio 2013

DAMPYR 154

Allora...capiamoci bene e non prendiamoci in giro: quando una storia è bella, è bella. Punto. E questo va detto!

DAMPYR 154
La dama degli incubi
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Claudio Falco
DISEGNI: Michele Cropera
COPERTINA: Enea Riboldi
LETTERING: Omar Tuis

Davvero un’altra bella storia, questa di Dampyr. È con questa considerazione che vorrei iniziare la recensione di questa storia; con questa e con un’altra, più di ampio respiro sulla testata in generale. Dampyr, soprattutto in quest’ultimo periodo, mi sembra si possa serenamente collocare una spanna sopra le altre serie della Bonelli. Storie appassionanti e mai scontate, disegni sempre di una certa qualità. Una sottotrama di grande respiro, portata avanti storia dopo storia con intelligenza. Che dirvi di altro? Se cercate una bella serie da seguire questa fa al caso vostro.
Ma veniamo alla storia di questo numero 154. Claudio Falco e Michele Cropera firmano un gran bel numero, fatto di cambi di ritmo al punto giusto, di storie dei singoli protagonisti che si separano, si inseguono e si intrecciano.
La vicenda: siamo nei regni infernali (a Eblis per i più precisini) e facciamo la conoscenza con Reshep, il carceriere e Blimunde (la dama degli incubi), la prigioniera. In cambio dei servizi della dama contro alcuni nemici (chi potranno mai essere questi nemici?), Reshep le promette la libertà. 

mercoledì 20 febbraio 2013

THOR E I NUOVI VENDICATORI 166

Altro fumetto, altre storie.
Potevano mancare delle storie presso l'antro dello shamano?
Ma certo che no!
Ecco a voi.

THOR E I NUOVI VENDICATORI 166
La seduzione di Donald Blake
STORIA: Matt Fraction
DISEGNI: Pepe Larraz
COLORI: Frank D’Armata
LETTERING: Barbara Stavel

Viaggio nel mistero
STORIA: Kieron Gillen
DISEGNI: Richard Elson
COLORI: Ifansyah Noor Di If
LETTERING: Barbara Stavel

I nuovi vendicatori
STORIA: Brian Michael Bendis
DISEGNI: Mike Deodato
COLORI: Rain Beredo
LETTERING: Barbara Stavel

Senza ombra di dubbio un numero onirico e sognante, un numero in cui i vari protagonisti delle diverse storie si addentreranno, chi nel proprio inconscio, che nell’inconscio della Bretagna, chi nell’io di un entità cosmica. Ma partiamo subito: Thor ed il nano Hreidmar hanno liberato le Cavalle, entità che anche loro ritenevano appartenere al mito. Entrambi sono imprigionati in un grande incubo, creato da loro stessi per loro stessi grazie al potere delle Cavalle. Queste ultime fuggono dalla loro prigione in cui Odino le aveva imprigionate e attaccano tutta Nidavellir arrivando fino ad Yggdrasil, l’albero del mondo…hanno così troato la via per gli altri regni. Si prospetta un pasticcio. E Thor? Al momento è bellamente alle prese con il fatto che non riesce proprio a pensare ad un grande prato fiorito in cui riposarsi, tanto per plasmare il mondo del sogno che in questo momento lo sta circondando, ma essendo un guerriero a cosa volete che pensi? Nemici, battaglie, etc. Vi lascio immaginare come il mondo del sogno gli si possa plasmare intorno. E poi, volete che non pensi al suo più grande incubo? Come quale? Ma suo padre Odino, che infatti fa la sua terribile comparsa sul finire della storia.
Lo so che i più attenti tra di voi si staranno domandando “ok va bene, ma perché allora la storia si intitola  - La seduzione di Donald Blake - ?” Bravi! Molto attenti! La storia di Thor, è alternata con quella del suo alter-ego umano, che avendo scoperto che la sua vita era quasi tutta una finzione orchestrata da Odino per poter far sì che lo stesso Blake ospitasse l’entità di Thor; si è rivolto all’incantatrice per diventare anche lui un dio (desiderio ancestrale dell’uomo, il desiderio di sfidare la divinità per averne il potere). Diciamo che le cose non vanno proprio come Blake si sarebbe aspettato (ma dai?). La scena finale direi che è abbastanza emblematica: l’incantatrice con in mano uno spadone, nell’altra mano tiene sollevata la testa di Donald Blake, ancora vivo.
La storia che invece vede Loki come protagonista, viaggio nel mistero, mi ha ricordato invece in maniera molto forte un libro scritto da Neil Gaiman, American Gods. In entrambi abbiamo uno scontro tra le antiche divinità e quelle nuove. In che senso? Come in che senso? Parlo di uno scontro tra il culto di entità che hanno fatto la storia di un popolo, di una nazione, personaggi che hanno creato il mito di una cultura e dall’altra parte della barricata i nuovi idoli derivanti dalla modernità. Uno scontro generazionale. Uno scontro tra ideologie. La storia sviluppata da Kieron Gillen e Richard Elson mi è piaciuta, nel suo alternarsi di eventi. Sappiamo come è Loki, prima sembra che sia schierato con una parte, poi con un’altra, poi torna indietro, e poi ancora cambia. Un dobbio giochista di tutto rispetto. Una bella storia.
Ed infine? Infine abbiamo una storia direttamente collegata con la saga di AVX. Lo sapevate che tempo addietro Leonardo Da Vinci fu convocato presso K’un-Lun per aiutare la giovane dai capelli rossi (vi dice nulla) scelta come nuovo Iron Fist e portatrice della Fenice. E si, la vicenda narrata in AVX, non racconta della prima volta della visita della Fenice (e questo lo sappiamo bene), ma non narra nemmeno la seconda (e questo forse non ce lo aspettavamo). Sul finale della storia la giovane è diventata il nuovo Iron Fist e la Fenice sta per arrivare. E Leonardo Da Vinci come verrà coinvolto? Al momento a parte costruire un enorme telescopio per osservare la venuta dell’uccellaccio di fuoco non ha fatto molto. Curiosi? Io molto davvero!!!
Dunque…a parte la prima storia di Thor, in cui forse non succedere un molto, mi permetterei di definirla una storia di passaggio, per quanto riguarda le altre due credo siano ben strutturate, coinvolgenti, che incuriosiscono, che appassionano. Un numero consigliato? Oh yes!!! 

L o S h A m A n O

venerdì 15 febbraio 2013

...DI STORIE E FANTASIA...

Forse vi ho già parlato della mia passione per le storie, vero? E di come questa passione affonda le sue radici nelle pagine di alcuni libri game, ma soprattutto in intere giornate passate intorno ad un tavolo con alcuni amici a giocare a D&D? L'ho già fatto vero? Bene, dovete allora sapere che quella passione è tuttora viva e arde forte in me. Il desiderio di fantasticare e creare storie è ancora grande. Proprio come il desiderio di giocare a D&D. Con il solito gruppo di amici con il quale condividiamo tante passioni, di tanto in tanto ci prende l'idea di iniziare una piccola campagna. Prepariamo i personaggi e l'avventura, ci troviamo a fatica, visti gli impegni che tutti hanno...dopo poche volte il tutto scema da solo. Ecco allora un'idea che abbiamo deciso di lanciare e di provare a portare avanti: coniugare il gioco intorno al tavolo (che lasciatemi dire, non ha paragoni), con il gioco attraverso un blog. Ogni giocatore, ed il Master, posteranno le descrizioni GDR e non GDR su questo blog: GGP-D&D.

Vi presento ora il personaggio che giocherò, un maghetto di nome Morgon (proprio come quel primo Mago che giocai nella più bella estate della mia infanzia):


Capelli lunghi e neri avvolgono un viso leggermente sporcato da un accenno di barba. Occhi neri e vispi curiosano sempre in giro. Quasi sempre porta il cappuccio della tunica sulla testa. Dice che lo aiuta a pensare. Magro e agile, la sua figura è avvolta da una tunica scura ed un mantello marrone, ideale per nascondersi nella vegetazione. Caratteristica la sua pipa, a forma di drago, scolpita nel legno. L'accende tutte le volte che può.

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 32

A volte credetemi, ci sono storie che mai ti aspetteresti di leggere. Ci sono storie che capitano. Capitano così. Non te le aspetti e loro capitano. Tipicamente, ma badate bene che questa non è una regola, tipicamente sono quelle storie che colpiscono. Eh già, passano e colpiscono. Così è stato per questa storia. Non me l'aspettavo, è capitata e mi ha colpito. Eccola.

CAPITAN AMERICA E I VENDICATORI SEGRETI 32
Shock al sistema – parte 3 e 4
STORIA: Ed Brubaker
DISEGNI: Patrick Zircher
COLORI: Paul Mounts
LETTERING: Barbara Stavel
Siamo abituati a vedere sempre Capitan America, e anche se non lo avete mai letto sono sicuro che ve lo immaginate così, come fiero, vincente, splendente…insomma come tutti noi vorremmo essere. Perché in fondo in fondo a tutti noi scoccia essere considerati dei perdenti, ci scoccia essere considerati inadatti a fare qualcosa. Piace a tutti noi essere i vincenti. Tutti, chi più chi meno, chi in una forma chi un’altra amiamo sentirci dei vincenti. Ebbene Ed Brubaker e Patrick Zircher ci dimostrano, ci fanno toccare con mano (ci fanno guardare) come invece non è sempre così tutto rosa e fiori. Con questa bella storia ci accompagnano in una discesa che ha poco del viaggio facile e senza fatica, e tanto della caduta libera senza paracadute. Nello scorso numero avevamo scoperto che Henry Gyrich era stato plagiato dall’Hydra con un minuzioso lavaggio del cervello. Poi come se non bastasse abbiamo scoperto come lo stesso Gyrich è riuscito a controllare l’ex-compagno di molte avventure di Cap, Demolition Man; trasformandolo nel Flagello.

lunedì 11 febbraio 2013

NATHAN NEVER SPECIALE 23

Lo scorso fine settimana, nell'ultimo viaggio in treno che mi avrebbe riportato a casa per iniziare il week end, se anche voi vi foste trovati nello scompartimento di metà (grosso modo), mi avreste trovato intento nella lettura di questa storia a fumetti...

NATHAN NEVER SPECIALE 23
Il Predatore
Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Eccher
Disegni: Mario Jannì
Copertina: Roberto De Angelis
Lettering: Alessandra Belletti

Non potevo non condividere con voi le mie impressioni in merito. Ecco a voi!

Leggendo questa storia, sono rimasto sul giudizio da esprimere fino all’ultimo, diciamo fino al finale. Eh sì, il finale della storia mi è piaciuto proprio tanto. La storia, ideata da Giovanni Eccher, al suo esordio con il mondo di Nathan Never, e disegnata da Mario Jannì, in alcune tavole davvero d’impatto, in altre un po’ meno; racconta di un caso di investigazione  al primo livello. La storia incuriosisce all’inizio per alcune particolarità. Per esempio, il cliente che assolda l’Agenzia Alfa è uno dei barboni del primo livello. Uno di coloro che rischiano continuamente la vita in quanto il primo livello è perseguitato da un nuovo “predatore”. 

mercoledì 6 febbraio 2013

IL COMMISSARIO SPADA VOLUME 02

Buon nuovo giorno a tutti quanti,
di cosa parliamo oggi? Allora, avendo ieri sera finito il secondo volume della serie del Commissario Spada edito dalla Black Velvet, credo proprio che vi parlerò di questo fumetto e delle storie che ho letto.
Siete pronti? Buona lettura!

IL COMMISSARIO SPADA 2
Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Gonano
Disegni: Gianni De Luca

Se il passaggio dal numero 01 con la raccolta delle prime storie a questo numero 02 con la raccolta di altre storie è stato così profondo e maturo c’è davvero da ben sperare per i prossimi numeri. Questo numero, credo si capisca già dalla prima frase, mi è piaciuto molto. Tre storie: un uomo di fegato (1971), il caso della freccia (1972) e Geronimo (1973). Il segno di De Luca appassiona di storia in storia, un ripasso a china ben pesato. Alcune tavole in particolare in cui i personaggi sono immersi nei loro incubi personali, sono psichedeliche e oniriche. Davvero fantastiche. Sempre con maggiore frequenza si vedono sperimentate quelle tecniche rappresentativo-narrative che utilizzerà poi nella trilogia shakesperiana. Che grande disegnatore. Veniamo ora alle storie. La prima, “un uomo di fegato” è una storia di passaggio, in qualche modo mi è parso prepari alle due grandi storie che seguiranno. Protagonista sarà il Commissario che ci viene dipinto come l’eroe, l’astuto, il vincente, tesi che poi nelle prossime storie, soprattutto nell’ultima verrà messa in discussione da varie vicende della storia.

martedì 5 febbraio 2013

WARHAMMER: Elfi Alti dell'Isola del Sangue

In questo post vi presento la guarnigione di Elfi Alti che si trovano a difesa dell' Isola del Sangue e della Pietra della Fenice. La guarnigione è attaccata dagli Skaven (altro esercito della scatola base, che vi verrà presentato in seguito).

La guarnigione è composta da:

  • ALTHRAN CAVALCATEMPESTA E ARTIGLIOAGUZZO (GRIFONE)
  • CALANDRIS IL MAGO
  • 10 MAESTRI DI SPADA DI HOETH
  • 5 PREDONI DI ELLYRION
  • 10 GUARDIE DEL MARE


LA SCHIERA SCINTILLANTE

Quella degli Alti Elfi è una razza antica, permeata di magia, che domina l'isola continente dell'Ulthuan da migliaia di anni. Dai confini del reame essi solcano i mari con le loro flotte e vigilano sul mondo dai propri avamposti.
L'Isola del sangue è stato uno di questi baluardi per millenni, sin dall'epoca in cui gli Alti Elfi arrestarono con le loro sole forze la prima grande invasione del Caos. L'Isola è avvolta dalla nebbia, circondata da minacciose scogliere e picchi ed è protetta da sigilli magici. Soltanto gli Elfi, infatti, conoscono la rotta segreta da seguire per raggiungere l'Isola in sicurezza. L'avanposto è difeso da una piccola avanguardia reclutata tra i leggendendari Maestri di Spada di Hoeth e sorvegliata da un Arcimago della Torre Bianca di Saphery, ma terribilmente soverchiati nel numero da un'orda di Skaven, sono stati costretti ad inviare una mistica richiesta di aiuto. La supplica disperata è stata racolta dal principe Althran Cavalcatempesta, che si è affrettato a raggiungere l'Isola in aiuto dei difensori in difficoltà.

WARHAMMER: maestri di spada di Hoeth - Work in Progress

Proviamo ad iniziare qui una nuova piccola sezione del blog. Qui di seguito trovate alcune delle miniature che ho iniziato a costruire e dipingere per il mio piccolo esercito di Elfi Alti.

Ma andiamo con ordine, ormai anni fà comprai un battaglione degli Elfi Alti e con molta calma ho iniziato ad assemblarne i pezzi e a colorare. Al momento è quasi completata tutto il blocco degli arceri e sono stati iniziati i lanceri. Poi è arrivata la scatola di Isola del Sangue, comprata lo scorso Natale. Montati tutti i pezzi ed iniziato a giocare, cercando di impare regole e contro-regole, con la solita calma ed il poco tempo a disposizione, mi sono dedicato anche ad iniziare la pittura di questi modelli. Da dove iniziare? Ho scelto i Maestri di Spada di Hoeth!!!

lunedì 4 febbraio 2013

MORDHIEM - organizzazione Turno 05

Cari frequentatori dell'antro dello shamano, ciao a tutti!!!

Quest'oggi vorrei parlarvi dell'organizzazione del turno 05 della campagna di Mordheim. Come già sapete con alcuni amici ci siamo appassionati a questo gioco di miniature / schermaglie e abbiamo iniziato una nostra campagna. Se volete saperne di più trovate tutte le informazioni qui a questo link (BLOG) ed anche a quest'altro (IL SITO).

Ovviamente qui terrò in particolare considerazione e metterò particolarmente in luce cosa succede alla mia banda di nani.

Allora, a quanto parte la mia banda di nani, dopo tanto peregrinare nelle foreste è riuscita a puntare e a raggiungere la catena montuosa conosciuta dagli umani come i Monti di mezzo. 

I monti di mezzo
Morgrim testadiferro ha trovato un passaggio, angusto e difficile, ma non sapete bene che la caparbietà dei nani è una leva straordinaria quando uno di loro si mette in testa una meta. Figurarsi quando i nani che vogliono raggiungere la meta sono dieci.

A quanto pare poi, sembra che la banda non incontrerà nessun avversario nel territorio dei Monti di mezzo (una breve catena che attraversa l'Hochland e l'Ostland che svetta sopra foreste buie. Gran brutto posto, credimi: ogni genere di bastardo vi si nasconde. Non sarà un caso che i Nani non abbiano costruito alcun tipo di roccaforte qui, non credi?). Un turno di riposo dunque, in cui si cureranno le ferite (molto importante far recuperare Trokk Asciapesante - lo sventratore).

Vedremo quindi come andrà la fase di esplorazione, sperando che i miei nani possano trovare un buon quantitativo di pezzi di Malapietra e che la loro vendita vada bene.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...