venerdì 14 luglio 2017

FUMETTO - NATHAN NEVER 312: il canto di Gaia

uon salve a tutti quanti,
amici e visitatori dell'aNtRoDeLLoShAmAnO!
Se siete qui è perchè sapete che in questo antro digitale si raccontano storie, si custodiscono storie. Storie di ogni genere. Oggi vorrei parlarvi di una storia a fumetti. Oggi vi vorrei raccontare di...

NATHAN NEVER 312
Il canto di Gaia


Soggetto: Alberto Ostini e Mario Alberti 
Sceneggiatura: Alberto Ostini 
Disegni: Mario Alberti 
Colorazione: Romina Denti 
Copertina: Sergio Giardo 
Lettering: Luca Corda 


Avete letto bene qui sopra le varie voci? 
Colorazione... ebbene sì, trattasi di album completamente a colori, anche l'editoriale è a colori, non in bianco e nero. Torneremo sulla colorazione a breve.

Ora, per seguire il solito filo logico, andiamo alla copertina del solito Sergio Giardo. Particolare vero? Molto illustrativa, non trovate? Segnalo che l'album è anche uscito con una copertina variant, dello stesso Mario Alberti che vi propongo qui di seguito. Godetevela!



Dopo la lettura di questo album mi rimane il buon sapore in bocca di una storia di fantascienza, di una storia d'indagine, di una storia di teorie scientifiche al limite del surreale. Un connubio di ogni sua parte ed un saggio bilanciamento delle stesse rende questo albo una storia davvero gradevole da leggere.

Che dire poi se a tutto questo aggiungiamo ancora un disegno davvero particolare, come è quello di Alberti? Espressivo, nervolo, graffiante, mai pesante, sono alcuni aggettivi che mi vengono in mente. Non pensate però a disegni fini a se stessi, si tratta di linee tracciate a servizio della storia, tant'è vero che una delle cose che segnalo sono le espressioni di un Nathan che sotto la copertura di un agente assicurativo si finge un povero ingenuo. Le espressioni ed il testo si compenetrano e regalano un sorriso davvero sincero. 

Ma come sempre è meglio se mi taccio, le immagini valgono più di mille parole. 




Dicevo prima come una delle immagini che mi ha colpito è il Nathan assicuratore, sotto copertura, così tanto diverso dal serio Nathan Agente Alfa che siamo abituati a conoscere. Altra cosa che mi porto a casa dopo la lettura della storia sono le conversazioni che il riprogrammatore vocale propone agli ascoltatori, mentre in realtà Nathan parla con Sigmund. Spassose. 

La colorazione sembra adagiarsi alla tavole in maniera lieve, risaltando e non appesantendo il tratto di Alberti, anzi risaltandolo. In questa storia non mi sembra proprio sia una semplice cornice della storia buttata lì per abbellire soltanto, mi sembra di poter dire che si tratta di un elemento importate che collabora con gli altri alla storia. 

Questa volta cito anche il lettering. Bello nelle sue componenti grandi che attraversano diverse tavole dalla pagina 59 alla pagina 65. Ma aspettate, fatemi vedere se riesco a trovare qualche immagine. Non le trovo... vi toccherà proprio andare a leggerla.

Una bella storia davvero! 

Ed ora è nuovamente il tempo dei saluti...
 
...al prossimo incontro!
LoShAmAnO

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