sabato 20 maggio 2017

FUMETTO – DRAGONERO 47: bambini perduti

uon salve a tutti quanti,
amici e visitatori dell'aNtRoDeLLoShAmAnO!
Se siete qui è perchè sapete che in questo antro digitale si raccontano storie, si custodiscono storie. Storie di ogni genere. Oggi vorrei parlarvi di una storia a fumetti. Oggi vi vorrei raccontare di...

DRAGONERO 47

Bambini perduti


Soggetto e sceneggiatura: Stefano Vietti
Disegni: Ivan Calcaterra, Fabio Babich e Riccardo Crosa
Copertina: Giuseppe Matteoni
Lettering: Marina Sanfelice



L'albo in questione, suddiviso in due parti, ci parla però di vicende che si svolgono in una terra lontana, il Vhacondar, che puntualmente Luca Barbieri, nel suo editoriale, ci presenta raccontandocene alcune particolarità che si possono riassumere così:
  • Viene vista come una terra di confino.
  • Si fa uso di droghe estratte da un particolare cactus, l'Echinos, per cercare di alleviare la morsa del caldo, che a tratti è insopportabile.
  • La regione presenta tre grandi città, ognuna con le sue caratteristiche:
    • Baijadan, la capitale
    • Ellysera, famosa per la produzione di armi
    • Lasuhre, la città del vizio.

Nella prima storia, disegnata da un Ivan Calcaterra strepitoso, si chiudono le trame che ancora erano rimaste sospese e che vedavano come protagonista Oda, lo stregone mercante di schiavi incontrato nel numero 17 “Il trafficante di schiave”. La storia non voglio raccontarvela ma voglio segnalarvi che si tratta di un piccolo gioiello grafico nel mondo di Dragonero. Partiamo dalla tavola iniziale con una veduta di Bajadan, fuori dagli schemi bonelliani (ispirata a Santa Sofia ad Istambul?).


Che ve ne pare?

Vi segnalo poi, disseminati lungo la storia, diversi primi piani di Ian e del capo degli incursori di stanza a Bajadan. Si prosegue poi con le sequenze di pagina 14 e 15. Ve le faccio vedere (scusate la scarsa qualità delle foto).



Pagina 22



Pagina 29



Tutte rompono con lo schema bonelli e devo dire che mi sono piaciute molto.

Tornando alla storia, anche in questo caso, aleggia nell'aria la grande trama della Saga delle Regine Nere: l'impero fa il favore alle Satrapie che governano il Vachondar di catturare Oda, al fine di cercare alleati per quello che aspetta tutti all'orizzonte.




La seconda storia che s'intitola “Due giorni a Bajadan” ha come protagonista principale Gmor e viene usata da Vietti per farci venire l'acquolina in bocca, ancora una volta, in merito alla nuova serie Young. Anche in questo caso, senza nulla togliere alle belle storie ideate e sceneggiate da Vietti vorrei fare I complimenti ai due disegnatori (Fabio Babich per la parte presente e Riccardo Rosa per I flash back). In entrambi I casi mi sembra che il livello tenuto ed ottenuto sia davvero altro!

E dato che la serie di Dragonero ha ottenuto il premio Micheluzzi al recente Napoli Comicon... che dire?

Avanti così!

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO

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