giovedì 16 marzo 2017

FUMETTO: Corto Maltese 13 - L’angelo della finestra d’oriente

uon salve a tutti quanti,
amici e visitatori dell'aNtRoDeLLoShAmAnO!
Ho inizio una serie di recensioni fumettose su un personaggio che ha fatto la storia del fumetto in Italia e mi permetto di dire, non solo: il Corto Maltese di Hugo Pratt.
La collezione dei numeri di questo fumetto l'ho terminata almeno dieci anni fa ad un Lucca Comics and Games, ma non ho mai terminato di leggerla. Si tratta, per i più curiosi di voi, dell'edizione edita dalla Lizard Edizioni. Avete presente? Copertina completamente bianca, costola rossa nella sua parte terminale. Immagine di copertina piccola e colorata.
Con l’uscita della nuova avventura di Corto Maltese ad ottobre del 2015 (acquistata dal mio fumettaro di fiducia) mi sono deciso,  finalmente, a rileggere tutte le storie di questo fumetto, ed a condividere con voi qualche commento ed impressione.
Le altre recensioni finora proposte, le potete trovare a qui:
  1. Il Segreto di Tristan Bantam
  2. Appuntamento a Bahia 
  3. Samba con Tiro Fisso
  4. Un'aquila nella giungla 
  5. ... e riparleremo dei gentiluomini di fortuna
  6.  Per colpa di un gabbiamo
  7. Teste e funghi 
  8.  La conga delle banane  
  9.  Vudù per il presidente 
  10. Una ballata del mare salato 
  11.  La laguna dei bei sogni
  12. Nonni e fiabe
Parliamo dunque del tredicesimo numero di questa serie: l'angelo della finestra d'oriente.





Dopo diverse storie dal sapore d’oltre oceano, dopo diverse storie dal fascino esotico, una storia tutta nostrana che però non abbandona il fascino del mistero, dell’intrigo e dell’avventura.

L’avventura si svolge a Venezia. Diciamo che c’era da aspettarselo, dopo che Corto, nel numero precedente, è venuto a sapere di una mappa dell’Eldorado che si trova proprio in questa città. L’avventura di questo numero prende il via con il racconto della mappa e dell’Eldorado… ma questa vicenda diventa in qualche modo marginale rispetto al filo conduttore della vicenda.

Sulla laguna veneziana sono in molti ad aver notato una finestra sempre accesa, anche la notte, nonostante il coprifuoco (siamo infatti vicino al confine austriaco e siamo in tempo di guerra). La finestra sembra essere legata al cosiddetto “angelo della finestra d’oriente”, la figlia di una ricca famiglia veneziana, paralizzata, che la sera si diletta con il canto e la musica.

La vicenda di Corto, casualmente presso una trattoria, si incrocia con quella del capitano dei carabinieri Antonio Sorrentino, che sembra essere ben informato sulle cose che accadono nella laguna.

Al momento tutte le vicende sembrano casuali e scollegate tra loro.
Ma ovviamente non può essere così.

Scopriremo con l’andare avanti della narrazione come invece il passaggio di aerei austriaci sopra la casa non sia casuale… Corto scopre che la ragazza che si cela dietro “l’angelo della finestra d’oriente” si è informata, anche lei, in merito alla mappa dell’Eldorado (se ne è informata tanto, da arrivare, presumibilmente, a trafugarne una copia).
L’abbattimento di un aereo austriaco da il via agli eventi che portano al gran finale. Gran finale in cui viene svelata l’identità dell’”angelo della finestra d’oriente”: Venexiana Stevenson (già incontrata in un’avventura precedente). Ovviamente la cattiva di turno riesce a sfuggire a Corto ed i carabinieri.

È interessante come Corto Maltese cerchi in tutti i modi di tenere un profilo basso per l’intera avventura… ma nonostante tutto… sembra sempre che siano i guai a cercarlo… sembra sempre che l’avventura lo attenda dietro l’angolo.

Vi saluto con una domanda ed una considerazione.

Tra le carte di Venexiana, il capitano Sorrentino trova una sorta di indovinello che sottopone a Corto per sapere se per caso a lui dica qualcosa. Voi cosa ne pensate?


Il verde, il rosso, il giallo, il blu, il bianco e il nero si incontrarono da Nino Vascòn… l’alma de Toledo… per raggiungere il loro capo…

Mi piace anche come le storie vivano davvero di vita propria e come questa non faccia eccezione. Nonostante l’avventura si sia appena svolta, ed i suoi avvenimenti si siano già diffusi per tutta la laguna, su un traghetto che sta dando un passaggio a Corto, viene riportata allo stesso Corto la vicenda stessa, ma con l’aggiunta di particolari che il lettore sa non essere veri. Corto gioca con la storia stessa, correggendo il suo interlocutore e rilanciando, aggiungendo nuovi particolari ancora.

A voi è mai giunta alle orecchie questa storia? Come la conoscevate?

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO
 

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