venerdì 24 gennaio 2014

GIOCHI DI RUOLO E RIFLESSIONI

Buon salve a tutti quanti,
bentornati presso l'antro dello shamano, un luogo dove si raccontano moltissime storie di vario genere, si commentano storie scritte da altri, si custodiscono storie particolari.
Quest'oggi mi sono imbattuto in uno scritto che mi ha colpito e ho piacere di condividere con voi. L'articolo da cui è tratta la frase lo trovate a questo link: CLICCATE QUI
Nell'articolo si parla della nuova versione di D&D a cui si sta lavorando. Ma non è questo in realtà che mi interessa. La cosa che mi interessa maggiormente è più legata al gioco di ruolo in generale.




La frase è questa:
"We're moving away from a culture where the main way we interact with the story is to read it or to watch it on a screen, instead, we play through it. We're a protagonist, and we make choices that matter. That gives us a level of investment and immersion in stories that just wasn't available to us before D&D."

Per i poco anglofoni mi lancio in una traduzione (non me ne vogliano shakespeare e compagni):
"Ci stiamo allontanando da una cultura in cui la modalità principale di interagire con le store è quella di leggerle o guardarle; noi, al contrario,  le viviamo. Siamo protagonisti e facciamo delle scelte che influenzano le storie. Scelte che ci donano un livello di investimento ed immersione nelle storie che non è mai stato possibile prima dell'arrivo di D&D"

Spero di aver reso il senso.

Trovo che questa frase possa essere, senza problemi, estesa a tutto il mondo del gioco di ruolo. Personalmente è una visione del mondo delle storie che mi affascina e mi appassiona ancora oggi, tantissimo! Quanto espresso dalla frase citata, calata nella mia storia personale, ha visto una sorta di evoluzione: ho iniziato a sentire quanto descritto leggendo i primi libri games, ed il tutto è poi sbocciato con la scoperta e con le prime partite a D&D.
Credo che ancora oggi, nonostante il gioco di ruolo si sia arricchito di spessore, di qualità, di regole per rendere il gioco il più vicino al reale possibile, di tipologie; tutto questo poggi ancora oggi sulle fondamenta dell'immersione dei giocatori nelle storie. Ogni gioco di ruolo, epurato di questo fondamento, diventerebbe qualcos'altro, ma non un gioco di ruolo. Ma sarebbe davvero possibile scindere le due cose?
Con questa riflessione vi auguro un buon fine settimana e come al solito vi saluto con...

...al prossimo incontro!
LoShAmAnO

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