lunedì 7 ottobre 2013

FUMETTO: i nuovissimi X-Men 04

Cari amici,
la biblioteca dell'antro si sta arricchendo ogni volta di nuovi volumi, l'ultimo è un nuovo fumetto, si tratta di questo (come sempre vi ricordo che le recensioni dei fumetti le potete anche trovare sul portale CHINAUTI)...


I NUOVISSIMI X-MEN 04
TESTI: Brian Michael Bendis
DISEGNI: David Marques
COLORI: Marte Garcia
LETTERING: Barbara Stavel
TRADUZIONE: Fabio Bamberini


Brian Michael Bendis ci prenderà per mano, in questa nuova storia, e ci farà scoprire cose succederà ai cinque X-Men originali, nel momento in cui metteranno piede fuori dalla scuola; ma non solo, ci porterà a visitare l’interiorità di questi ragazzi, mostrandocene le paure, i dubbi, la determinazione e la risolutezza.
Pronti? Si parteeeeee!
La prima parte è un viaggio interiore nell’animo di Scott Ciclope Summers (no, non il rivoluzionario, quello dei primi X-Men, quello tutto casa e chiesa, quello portato nel presente – il suo futuro – da Hank Bestia McCoy). Scott, mascherato di giacchetta e cappello da baseball, con sotto tuta e visore da X-Man (ma davvero i supereroi pensano basti un cappello o un paio di occhiali per mascherarsi? Se funziona per superman funziona per tutti, direte voi, e forse avete proprio ragione) entra nella banca in cui c’è la sua cassetta di sicurezza. La trova e la apre (complice una cassiera pro X-Man): dentro vi trova le sue cose e quelle dello Scott futuro. Vi faccio l’elenco? Vecchi occhiali rossi, la partecipazione al suo matrimonio insieme Jean Grey, le fedi ed altre cose del suo futuro…passato…oh insomma, che casino che sono questi paradossi temporali. All’uscita della banca il giovane Scott trova Wolverine ad aspettarlo. Scopriamo dopo poche vignette che in realtà non è il vero Logan, ma Raven. La mutaforma parla con Scott, cercando di convincerlo che nessuno mai si prenderà il fardello di uccidere la sua versione presente, il leader del nuovo movimento rivoluzionario mutante, perché…perché lui è Scott Ciclope Summers. Forse solo lui stesso (il giovane Scott) potrebbe avere il coraggio per porre fine a tutto quanto. Forse solo lui stesso potrebbe avere la forza per farlo. Subito dopo ecco comparire il vero Wolverine che propone un altro punto di vista, su cui, sicuramente, il giovane Scott, si troverà a riflettere. Alla domanda diretta di Scott “Perché non lo hai ancora ucciso, o non hai ucciso me? Ne saresti capace e ne avresti la forza!”; Wolverine risponde così “Già. E potrei ucciderti seduta stante. E se ho fatto bene i conti, cessereste entrambi di esistere…forse ho vissuto abbastanza a lungo da sapere che uccidere è la strada più facile. Salvare qualcuno è molto più difficile. Forse è stato Charles Xavier ad insegnarmelo.”. Che ne dite voi? Queste parole avranno stuzzicato l’animo del giovane Ciclope?
L’altra parte importante di questo numero accade nella seconda storia che ci viene raccontata. Si parte con Angelo e Warren che volano insieme. Mentre Angelo sembra contento e spensierato, Warren è atterrito dal fatto di non riconoscersi nel mutante che ha di fronte (e ne ha ben donde), non capisce nulla di quello che Angelo gli dice. Il tutto però viene interrotto da un attacco di un gruppo dell’Hydra al palazzo dei vendicatori, che i due mutanti decidono di interrompere. Battaglia cruenta, anche se senza storia, che è ulteriormente sbilanciata con l’arrivo in campo dei Vendicatori. Eh già. I Vendicatori scoprono così quello che Bestia ha combinato e del perché. Ovviamente Cap, non si può esimere da una visita alla Jean Grey School, per vedere, per accertarsi della situazione reale, e per fare una ramanzina ad Hank.
Bendis, in questo frangente è geniale. Non ci fa assistere al dialogo tra Cap e Bestia, che si svolge in lontananza nelle vignette, sullo sfondo e senza baloon; ma ci propone una caricatura di questo scambio di battute, attraverso la parodia che ne fanno Bobby e Kitty. Davvero una gran trovata, molto di gusto e ben riuscita. Questo bel momento viene interrotto da Scott, il giovane, che attraversando il cortile, si presenta davanti a Cap ed esordisce con “ho preso atto della situazione. So che ci sono state delle divergenze tra noi. Ma intendo fare il possibile per sistemare le cose. Spero mi permetterete di farlo.” Poche parole che zittiscono tutti. Ma non è ancora finita. Bendis ci riserva ancora una sorpresa. Warren si è recato di nascosto al laboratorio di Hank. Vuole attivare il portale per tornare indietro. È stato l’unico dei cinque X-Men originali ad aver votato per tornare indietro. È letteralmente sconvolto, fuori di sé, sta urlando contro i suoi amici, quando tutto d’un tratto si placa. Si ferma come se fosse rimasto in uno stato catatonico. Riprende poi a parlare, calmo e tranquillo del pranzo, come se nulla fosse successo. Jean è entrata nella sua mente e lo ha placato, rasserenato, secondo un certo modo di vedere, lo ha manipolato, secondo un altro modo di vedere. In ogni caso, è stata molto cinica e risoluta. Ci viene qui presentata una nuova Jean Grey, decisamente determinata a raggiungere il suo scopo. Ora, decisamente, la leadersheep di Ciclope, sul gruppetto die cinque è messa in discussione.
Un grande Bendis! Mi piace davvero il suo modo di scrivere le storie, di legarle tra di loro, di saltare da una all’altra, regalando una visione d’insieme straordinaria. Ottimi anche i disegni di Marques, li ho apprezzati davvero.

Al prossimo incontro!

LoShAmAnO

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