martedì 24 settembre 2013

LA PENDOLARIZZAZIONE - STORIE DAL PENDOLARE: poteri da X-Men!

Cari amici pendolari e non,
oggi vorrei parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore. Vorrei parlarvi delle capacità metamorfiche che i pendolari esercitano sull'ambiente che li circonda. So bene che taluni di voi staranno storcendo il naso in questo momento, dopo questa mia affermazione. Aspettate e vedrete.

Per cercare di confutare la mia tesi vi propongo un quesito: che cosa vedete in questa foto?



Immagino che ognuno di voi ci veda alcuni sedili del treno, braccioli, poggiatesta e delle tendine. Corretto? Ebbene sì, a prima vista concordo con voi. Nei miei primi viaggi in treno, anche io ci vedevo solo questo. Poi, con il passare del tempo, sono stato introdotto ai misteri delle capacità metamorfiche dei pendolari, da uno sciamano pendolare. Un rito semplice che non ha richiesto strani disegni sul corpo e ingerimento di strane erbe. Si è trattato di un rito protratto nel tempo. Si è trattato di prendere tutti i giorni il treno...e un bel giorno sono comparse questi mistici poteri. Da amante dei fumetti, mi sono sentito un poco come uno dei primi X-Men al manifestarsi dei poteri. Che strana sensazione!

Ora vengo al punto. 

Dovete sapere che noi pendolari, nella foto sopra, ci vediamo un letto, piuttosto che un salotto, piuttosto, ancora, che una scrivania.

Ci sono taluni pendolari che vedendoci una scrivania, senza battere ciglio, estraggono dalle loro borse a tracolla, luccicanti computer, li accendono ed iniziano a lavorare.

Ci sono quelli che vedendoci un salotto, sono naturalmente portati a mettersi comodi e prendendo un buon libro vengono rapiti dalla passione per la lettura. Altri ancora, che il mistico potere, ha portato a vederci un salotto, si radunano, occupando tipicamente posti limistrofi, e chiacchierano amabilmente, come ad un incontro per il the pomeridiano. La tecnologia poi ha permesso ad altri ancora, di sedersi comodamente in poltrona e guardare la televisione (film e serie tv vanno per la maggiore).

Ma veniamo all'ultima macro categoria: si tratta di coloro che nella foto sopra ci vedono un letto. Costoro vengono in qualche modo abbracciati dal sedile, si ruotano sul posto per trovare la posizione migliore, poggiano la testa di lato, si rannicchiano in posizione fetale sullo zaino che poggia sulle ginocchia, si distendono infilando piedi e gambe sotto il sedile di pronte, buttano la testa indietro, insomma, ognuno trova la posizione a lui più confortante, diversa per ognuno, ma tutti, proprio tutti, dormono. Ci sono quelli che hanno il sonno leggero e di tanto in tanto aprono gli occhi per osservare chi si è coricato vicino a loro. Altri hanno il sonno pesante, che anche se arrivati a destinazione, ancora dormono. Altri ancora hanno una specie di orologio biologico incredibile. Dormono profondamente (fatto testimoniato dal fatto che russano più o meno sonoramente) e non appena il treno si ferma a testinazione aprono gli occhi come niente fosse.

Vi ho convinto dei poteri metamorfici sulla realtà circostante dei pendolari?
Non ancora?
Provate allora a fare avanti e indietro su un treno per due mesi e vedrete. Provare per credere!

Al prossimo incontro!

LoShAmAnO

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