lunedì 16 settembre 2013

LA PENDOLARIZZAZIONE – STORIE DA PENDOLARE: come una tribù!

Ogni tanto il pendolare ha l’impressione di far parte di una tribù. Tutte le mattine quando sale sul treno, ha come l’impressione di far parte di un gruppo sociale ben caratterizzato. Quando sale sul treno riconosce immediatamente i volti delle persone che vedi da anni, e li distingue dagli da coloro che sono nuovi membri della tribù,
sa indicativamente in quali vagoni incontrerà quella persona piuttosto che quell’altra (dovete sapere che ogni pendolare ha i suoi posti, ci sono quelli che muovono alla testa del treno, perché all’arrivo hanno molta fretta di correre al lavoro ed hanno i tempi contati. Ci sono quelli che presidiano i vagoni nel mezzo e quelli che prediligono la più tranquilla coda, che però impone di fare molta strada all’arrivo a destinazione). Conosce benissimo i gruppetti che al mattino amano chiacchierare ad alta voce, quello che quando dorme russa, etc. Si tratta di una tribù a tutti gli effetti. Come ogni tribù ci sono quelli che in qualche modo governano, ci sono i guerrieri, ci sono quelli che compongono la grande massa (questi categorie vengono fuori soprattutto quando si presentano grandi disagi, forti ritardi, cancellazioni, etc. – è in questi momenti che la caratterizzazione di ognuno viene fuori. Ci sono quelli che assalgono il controllore – i guerrieri – ci sono quelli che cercano la soluzione diplomatica – i capi – ci sono quelli che attendono pazientemente una soluzione – la grande massa). In una tribù che si rispetti non possono poi mancare gli sciamani. Gli sciamani non sono molti. Questi li si riconosce soprattutto al mattino. Hanno un tratto caratteristico riconoscibilissimo. Si tratta di coloro che al mattino volgono il capo ad est e sorridono. Sorridono per il sorgere del sole.

Al prossimo incontro!

LoShAmAnO

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