venerdì 26 luglio 2013

LIBRI: finzioni

Ciao a tutti,
eccomi a voi con un'altra storia! Questa volta tratta da un libro. A dirla tuta si tratta di una raccolta di storie di un grande sognatore, tale Jorges Luis Borges.


FINZIONI
Jorge Luis Borges
Einaudi

Labirintico, sognante, metafisico, destabilizzante!
Solo alcuni degli aggettivi su cui potrebbe galleggiare questa raccolta di racconti.  Borges sembra quasi ossessionato dal tema del labirinto, dei libri, del tempo, della parole e del loro significato trasognante. In ogni racconto, anche se non consciamente, si assaporano queste tematiche comuni, che galleggiano nel sottofondo, tra una riga e l’altra. Parti di un racconto sembrano richiamare parti di altri racconti. Ogni tanto, leggendo, mi pareva di aver già letto quelle righe da qualche altra parte, come posso spiegare questo senso di deja vù? Lo spiegherei con un labirinto.
Tema caro al nostro autore. Ogni racconto sembra una deviazione del grande labirinto, che è la vita, in cui tutti ci muoviamo. Ogni tanto siamo convinti di essere pieni padroni di tutto quello che facciamo e decidiamo ed invece scopriamo che è il labirinto, è la vita a portarci dove vuole. Ed a volte questo punto è proprio il punto da cui eravamo partiti. Solo che potremmo non avere la percezione di quel punto allo stesso modo di quanto ci siamo partiti, in quanto, nel mezzo, c’è stato un percorso, un cammino. Sono stato troppo arzigogolato, vero? Mi sono lasciato prendere la mano?
Confesso che in maniera più assoluta, molte delle citazioni colte ed auliche, mi sono oscure; ma non credo per questo, i racconti mi siano risultati criptici od ostici. Alcune intuizioni di alcuni racconti, mi hanno appassionato moltissimo. La biblioteca di Babele sopra tutti, ma anche Tlön, Uqbar, Orbis Tertius, Le rovine circolari, La lotteria a Babilonia, Il giardino dei sentieri che si biforcano, Funes, o della memoria, Tema del traditore e dell'eroe.


Tutti sono dei brevi racconti, ma non per questo poco coinvolgenti. Ogni racconto, chi più chi meno,  ha la capacità di prenderti, trasportarti in un mondo…altro (in alcuni casi simile al nostro mondo, in altri no) per poi lasciarti con un gran desiderio di tornare a rileggerlo (per alcuni racconti è stato proprio così, li ho riletti due o tre volte) , al fine di scoprire il vero significato che aleggia appena al di là delle parole scritte sul foglio di carta.
Alla fine della maggior parte dei racconti mi sono ritrovato con un specie di retrogusto in bocca. Difficile da spiegare. Come se parte di me (irrazionale) sapesse che quelle immagini descritte dal racconto, fossero vere, e parte invece (razionale) ne constatasse la natura fantasiosa. È come se una parte di me ricordasse ed una parte invece leggesse un’opera palesemente fantastica.

Insomma, tutte queste mie solite elucubrazioni mentali sono per dirvi che questo libro e le storie in esse contenute mi sono piaciute davvero.

"Al prossimo incontro"

LoShAmAnO

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