mercoledì 17 luglio 2013

FUMETTO: nathan never 264

Nuovo fumetto, nuova storia, nuove impressioni, dal vostro shamano!
(Il tutto, come sempre, già condiviso, con chinauti, blog con il quale collaboro)


NATHAN NEVER 264
Oscuri segreti
SOGGETTO E SCENEGGIATURA: Riccardo Secchi
DISEGNI: Andrea Bormida
COPERTINA: Sergio Giardo


Entriamo subito all’interno di questa storia, perché ne vale davvero la pena. Dopo un inizio che non sa né di carne né di pesce, in cui non si capisce bene cosa stiano combinando Nathan e Legs, ecco che entriamo nella storia vera con l’arrivo dei nostri due agenti alfa all’Agenzia. 

 Qui ci viene introdotto Julius Herschfeld del nuovo dipartimento di psicologia dell’Agenzia Alfa. Da subito Riccardo Secchi, ci conduce per mano nella stanza dei colloqui, e come piccoli fantasmi, sfrutta la nostra venatura più curiosa e impicciona per farci assistere ai colloqui tra gli agenti ed il dottore. La prima a sottoporsi al servizio offerto da Herschfeld è la stessa Elania Elmore, la quale, come già era venuto fuori in storie precedenti sente sulle spalle tutto il peso della guerra; che si stanno riflettendo non poco nella sua vita privata e nel rapporto con il figlio. Topo questo fine colloquio, condotto in maniera elegante da Secchi, è la volta di Legs. L’agente alfa si presenta al dottore decisamente aggressiva come sempre. Spicciola. Tagliente e cinica. Tutte caratteristiche che il dottore smonta in un baleno, con poche parole, svelandoci un particolare della storia di Legs, decisamente intimo. Io, personalmente, mi sono sentito di troppo, come lettore. Ho quasi avuto la sensazione di essere un impiccione a ficcare il naso nella vita privata di Legs. È poi la volta si Sigmund. Anche in questo caso la visione della vita del genio informatico dell’agenzia, tutto ragione e razionalizzazione, viene messa in discussione dalle domande taglienti del dottore. Molte le domande che vengono lasciate aperte, molte le mezze verità che vengono rivelate o colte. Tra tutti i colloqui della giornata, quello con Nathan, è decisamente quello che mi ha entusiasmato di meno. Chissà. Non vi svelo nulla sul rapporto conflittuale, che evolve lungo tutta la storia, che si crea tra Legs ed il dottore, che non si lascia certo intimorire dall’agente ribelle per eccellenza. Il dottore si rivela davvero come un tipo che sa il fatto suo.
Una bella storia decisamente, dal sapore intimista, molto intimista. Soprattutto in alcune sue parti (personalmente mi hanno colpito molto Elania, Legs e Sigmund).

 Sicuramente l’introduzione di questo nuovo personaggio porterà ad altre storie del genere, anche perché, siamo sicuri, il dottore non ha che iniziato ad agitare la superficie degli animi degli agenti. Non vediamo l’ora di vedere cosa succederà quando inizierà ad immergervisi all’interno. Un plauso a Riccardo Secchi per come ha condotto i colloqui e gestito i diversi caratteri, paure, e manie dei personaggi. Davvero molto bravo!

Al prossimo incontro

LoShAmAnO

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