venerdì 19 luglio 2013

CAMPAGNA DI WARHAMMER: come tutto ebbe inizio

La storia che state per iniziare a leggere, è una storia che inizia con un mistero, come tante altre. Il mistero che la contraddistingue parla della Pietra della Fenice.
La Pietra della Fenice è un potente artefatto elfico che il mondo ritiene, o forse sarebbe meglio dire, riteneva, fosse andato perduto.
Questa storia ci spiega come invece sia stato ritrovato...o meglio, spiega come ne sia stata individuata l'ubicazione.
Tutto ha origine presso quella che tutti siamo abituati a chiamare "la città dei dannati", Mordheim: la città in rovina, oggi occupata da creature orripilanti e governata dalla morte stessa.
In particolare, la nostra storia ha origine nell'antica biblioteca. Nei tempi passati era  faro di conoscenza e saggezza per tutto l'Impero, la biblioteca di Mordheim è stata depredata a più riprese subito dopo la caduta del Martello di Sigmar (la grande cometa che si abbatté sulla città e la distrusse). Le voci che circolano sono concordi nell'affermare che tra gli scaffali distrutti e le ceneri dei libri probabilmente è rimasto ancora qualcosa di utile: si parla addirittura del cosiddetto "Tomo del silenzio", custode di grandi segreti celati a tutti tranne a chi possiede una grande conoscenza magica.
Proprio durante la ricerca di questo grande e potente libro successe, che il piccolo ed inconsapevole avventuriero elfico, Ish' amal, si imbattesse in un rotolo contenente alcune pergamene tra cui questa...


Il resto delle pergamene erano uno scritto elfico, che rivelava la posizione dell' Isola del sangue e come potervi accedere senza troppi pericoli.
Gli scritti proseguivano poi raccontando di come gli Alti Elfi, preoccupati per l'avvenire della loro isola continente, Ulthuan, e anche per l'avvenire del mondo, decisero di celare la Pietra della Fenice, artefatto troppo potente e pericoloso. Nella storia raccontata non si faceva cenno a quale potere permeasse la Pietra della Fenice, ma solo al fatto che era potente e pericoloso.
Se solo la saggezza fosse virtù di molti, oggi questa storia non sarebbe raccontata, l'Isola del Sangue sarebbe ancora celata alla conoscenza di tutti, ed il giovane Ish' mal, forse, sarebbe ancora vivo.
Infatti, il nostro indomito avventuriero, tanto forte quanto ingenuo non aveva idea in che cosa si era imbattuto, proprio come lo strano figuro ammantato di nero che ormai da giorni lo stava seguendo. Una figura che aveva più in comune con i ratti che infestavano la città piuttosto che con gli uomini. Un demoniaco incrocio tra le due razze. Una mutazione. Uno scherzo della natura.
Uno Skaven. E non uno qualsiasi, ma un assassino della gilda delle Ombre Affilate...

Ma per oggi credo possa bastare così, non vorrei tediarvi oltre. In ogni caso, credo sia superfluo dirvi che la mappa riportata sopra e quanto avete scoperto dagli scritti elfici debba rimanere segreto e non rivelato a nessuno. Mi fido di voi.

Al prossimo incontro

LoShAmAnO

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