venerdì 14 giugno 2013

DAL KRIEGSSPIEL AD ADVANCED D&D – QUARTA PUNTATA

Cari visitatori, 
il fuoco scoppiettante sta per affievolirsi e mutare, come sua natura, in brace ardente e silente e noi siamo ancora una volta qui, per raccontare od ascoltare una storia. La storia che vorrei raccontarvi è già iniziata qualche post orsono, ma non essendo finita, vorrei aggiungerne un nuovo tassello. Ci eravamo fermati all’anno 1811, ed alla creazione del Kriegsspiel.

Ripartiamo da lì.
Il nuovo tassello, all’interno del mosaico di questa storia, coinvolge la Guerra dei mondi.


E cosa avranno mai in comune il Kriegsspiel e la Guerra dei mondi? Vi faccio un nome: H.G. Wells.
Pubblicato originariamente a Londra nel 1897, è considerato come uno dei primi romanzi del genere fantascientifico ed è probabilmente il suo romanzo più famoso. Wells non fu soltanto il nonno della fantascienza ma anche quello dei giochi di guerra (wargames) e di conseguenza il bisnonno dei giochi di ruolo.

Il celebre autore de La guerra dei mondi passava intere giornate insieme al suo altrettanto celebre amico Jerome K. Jerome a giocare sul pavimento di casa con soldatini di stagno nel tentativo di ricreare battaglie, sfidandosi a vicenda nel trovare la migliore tattica per sconfiggere l'avversario. Il regolamento inventato da Welles è stato sicuramente il punto di partenza del wargame tridimensionale a scopo ludico, ovvero di quel tipo di gioco di guerra che simula in maniera più realistica e meno simbolica, con l'uso di plastici modellini in scala, lo scontro tra due o più eserciti. Sebbene ovviamente il regolamento del 1913 fosse piuttosto semplicistico, specie se confrontato con la complessità del Kriegsspiel , nel corso degli anni esso ha generato una serie numerosissima di wargames tridimensionali con ambientazioni diverse e sempre più accurate. (Andrea Giovannucci - 2008)


Questo regolamento, più o meno affinato, venne pubblicato sotto il titolo di Little Wars. L’utilizzo di modellini di plastica e in scala iniziarono ad aumentare il senso di coinvolgimento al gioco, e l’immedesimazione dei giocatori. Come dicevamo in precedenza, questa caratteristica, opportunamente coltivata, accresciuta e modificata, porterà alla nascita dei giochi di ruolo…ma prima c’è ancora altro da dire. L’evoluzione di questo regolamento ci porta fino agli inizi degli anni sessanta, quando in alcuni regolamenti viene nuovamente inserita la figura di un arbitro super-partes (cosa che non si esisteva più dai tempi del Kriegsspiel) e poi viene introdotto un altro particolare interessante: la caratterizzazione!
In queste evoluzioni ad ogni giocatore venivano assegnati interessi diversi e segreti rispetto agli altri giocatori, abilità particolari e risorse di cui era a conoscenza solo il giocatore che le possedeva e questo era possibile perché a garantire il corretto svolgimento del gioco c'era la figura imparziale dell'arbitro. La possibilità di giocare una sequenza di partite con gli stessi singoli soldati, aveva in qualche modo l'effetto di creare delle storie personali di questi soldatini-personaggi e questo permetteva una maggiore identificazione tra il giocatore e la sua pedina. (Andrea Giovannucci - 2008)

Eh sì, ormai avrete intuito che ci siamo quasi! La nascita dei primi giochi di ruolo è alle porte. Nel prossimo post introdurremo una figura che forse qualcuno di voi avrà sentito nominare qualche volta, forse di sfuggita; un assicuratore di Chicago, tale Gary Gygax!!!

Curiosi?

Bene, allora, al prossimo incontro
LoShAmAnO

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